Tschüss! Io e Francesco d’Assisi
di Matilde Tortora
La parola chiave per addentrarsi in questo nuovo, sorprendente libro di Matilde Tortora è nel titolo; conveniamo che “Tschüss” sembrerà a molti straniante e certo lo è, ma non riveleremo il suo significato che sarà svelato solo a lettura del libro ultimata. Diremo però che questo libro prende avvio da un incontro inaspettato, avvenuto a otto secoli di distanza, di cui il libro ci rende partecipi e avvinti testimoni.
“Fui mandata a stare in quella cittadina come ad una Crociata che non avevo però nessuna intenzione di andare a fare. Venni, poco dopo essere arrivata là, a sapere che anche tu vi eri stato e che lì ti si cambiò la vita. La stessa cosa accadde anche a me” – leggiamo sulla quarta di copertina di questo libro davvero molto avvincente, pubblicato in marzo da Graus Edizioni.
Da allora in poi questo imprevisto incontro consente all’autrice e al lettore di inerpicarsi di nuovo per sentieri e strade che Francesco d’Assisi percorse per incontrare gli altri, andare incontro agli umili, ai bisognosi, nel suo infinito amore per ogni cosa creata, sicché diremmo che questo libro s’ispira a quello che già otto secoli fa dovette parere ai contemporanei un continuo sbalordimento per le gesta di un uomo che cambiò le regole del proprio tempo e seppe inscriverne di nuove e sorprendenti.
Ripercorrere quelle strade consente all’autrice di ripercorrere anche le strade da lei percorse man mano nel corso degli anni fino ad oggi, sicché questo libro racconta una doppia biografia, storie intrecciate, incontri che mai si sarebbero immaginati se non appunto grazie a questa scrittrice che già in tanti altri suoi libri ha sorpreso per intensità, stile e inventiva.
Milano, 31 marzo 2026
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